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La prevenzione agli incendi e la lotta ai criminali piromani non ammette alibi e diserzioni

La prevenzione agli incendi e la lotta ai criminali piromani non ammette alibi e diserzioni

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1 Settembre 2026

In questi tristi giorni in cui i criminali piromani hanno colpito in diversi scenari della nostra meravigliosa Sicilia, e dell’Italia tutta, anche il nostro territorio è stato oggetto della rovinosa […]

In questi tristi giorni in cui i criminali piromani hanno colpito in diversi scenari della nostra meravigliosa Sicilia, e dell’Italia tutta, anche il nostro territorio è stato oggetto della rovinosa attività incendiaria, trovando la complicità delle alte temperature e dei venti forti, e la nostra piena e convinta solidarietà è rivolta alle popolazioni e ai territori colpiti dall’azione criminale.
Chi rappresenta le Istituzioni deve sempre con chiarezza decidere da che parte stare, senza ambiguità o strumentalizzazioni, e adottare comportamenti e dichiarazioni conseguenti.
Il Parco dell’Etna, e tutto il sistema dei parchi regionali e delle aree protette, non possono che ringraziare l’assessore regionale Giusi Savarino per gli straordinari sforzi e per i rilevanti risultati ottenuti anche, ma non solo, sul tema della prevenzione incendi, sforzi e risultati che non possiamo che condividere.
La corposa assunzione di agenti del corpo forestale, l’impiego di nuove e finalmente efficaci tecnologie, con ulteriori potenzialità di implementazione, con la control room, l’impiego di droni, telecamere, il rafforzamento della flotta dei mezzi antincendio sono elementi tangibili di un lavoro accurato che ha contribuito a contenere danni che potevano essere ancora più rilevanti rispetto all’opera dei criminali piromani.
Azioni a cui vanno aggiunti il necessario contributo prestato dal Dipartimento Sviluppo Rurale e quello operato dai Comuni.
L’appello che rivolgiamo a tutti i rappresentanti delle Istituzioni e del popolo siciliano, locali, regionali e nazionali, è di non dividere il fronte della Legalità e della Tutela dell’ambiente con polemiche che oggi appaiono strumentali e condizionate dall’avvicinarsi del clima elettorale.
Il Parco dell’Etna, nell’attesa delle competenti relazioni mirate a conoscere i danni realmente occorsi sul proprio territorio, e i terreni attraversati dagli incendi, evidenzia che non possono essere creati alibi o favorite ambiguità nella lotta agli incendi dolosi, i cui unici responsabili non possono che essere i criminali che continuano a bruciare angoli del nostro territorio approfittando della sua incolpevole fragilità.
L’Ente Parco sostiene fortemente il disegno di legge proposto dall’assessore Savarino, incomprensibilmente non approvato dall’Assemblea Regionale, teso a responsabilizzare ulteriormente gli enti locali sulla prevenzione incendi dando loro ulteriore contributo finanziario per la pulizia dei terreni, in ossequio alle ordinanze antincendio dai sindaci stessi emanate e al loro potere di intervento sostitutivo nella manutenzione del territorio.
Appare inoltre non rinviabile l’accoglimento della ulteriore proposta di potenziare il personale e le strutture antincendio regionali, con il compito di provvedere alla cura anche delle aree di competenza degli enti di tutela, non in grado di rispondere autonomamente alle emergenze antincendio.
Si ricorda inoltre che gli espropri operati dagli Enti Parco, anche risalenti negli anni, sono giustificati e legittimati da esigenze di salvaguardia o riqualificazione ambientale o di eliminazione di abusi edilizi, e che tali misure, proprio per il loro valore, devono essere difese dalle istituzioni tutte, superando le tensioni locali che possono aver ingenerato nella loro attuazione, considerando preminente la tutela del superiore bene ambientale.
È chiara inoltre la disponibilità a una gestione condivisa, da noi senz’altro auspicata, con enti locali o terzi qualificati interessati, tesa alla salvaguardia e alla piena fruizione, di terreni del Parco oggi eventualmente non utilizzati.
Il Parco dell’Etna non ha dubbi: è necessario non concedere alibi ai piromani o disertare dalla lotta agli incendi dolosi con strumentalizzazioni o ambiguità che oggi rischiano di apparire gravi.
L’Ente Parco dell’ Etna, auspicando che possano essere presto rintracciati i colpevoli di tali odiosi crimini, annuncia fin d’ora che si costituirà parte civile nei processi con cui si assicureranno alla Giustizia i colpevoli degli incendi che hanno offeso il territorio amministrato dall’Ente Parco, insieme ai Comuni del territorio.
È solo con una vera rivoluzione culturale, solo con una piena consapevolezza del valore dei beni minacciati dai piromani, e con soluzioni condivise ed efficaci su cui il sistema dei Parchi e l’assessorato regionale si sono già attivati, di cui le Istituzioni tutte si devono però fare carico, che sarà possibile cogliere risultati decisivi nella lotta agli incendi dolosi.
Il Presidente dell’Ente Parco dell’Etna
Avv. Massimiliano Giammusso
 
 
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