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sabato 24 maggio 2014 Giornata europea dei Parchi, incontro su “Etna Patrimonio Unesco, ambiente, legalità, pace”

“La nostra sfida in Sicilia consiste nel portare avanti un cambiamento di mentalità, nel guardare alla politica, al centro del mio impegno la politica dell’ambiente, con uno sguardo etico. L’eredità che dobbiamo lasciare alle generazioni future è un patrimonio naturale non intaccato, dedicando all’ambiente quella cura che non abbiamo avuto in passato. Oggi molti amministratori locali hanno consapevolezza e coscienza della necessità di difendere il patrimonio naturale ed è questa la direzione diversa che noi tutti dobbiamo imprimere alla nostra attività”. Lo ha detto Mariarita Sgarlata, assessore regionale del territorio e ambiente, a conclusione del convegno “Etna Patrimonio Unesco: ambiente, legalità, pace”, organizzato stamattina dal Parco dell’Etna nella sede di Nicolosi per celebrare la Giornata Europea dei Parchi 2014. L’assessore Sgarlata, che era accompagnata dal capo di gabinetto Carmelo Frittitta, ha giudicato “di grande qualità e potenza evocativa il dossier del Parco che ha portato all’iscrizione dell’Etna nel Patrimonio Unesco. I Parchi, quello dell’Etna e gli altri, devono essere sempre più in grado di restituire benessere e qualità della vita ai siciliani, ma devono svolgere anche il ruolo essenziale di grandi attrattori del turismo di tutto il mondo”. I lavori sono stati coordinati dalla presidente Marisa Mazzaglia, che dopo avere ricordato che la necessità della tutela del creato ha fatto parte del primo discorso di Papa Francesco, ha sottolineato quanto i temi del convegno, pace, legalità e tutela dell’ambiente, con prospettive diverse e convergenti, siano pilastri fondamentali nell’attività del Parco dell’Etna e nel suo rapporto più concreto con il territorio. La presidente Mazzaglia, ringraziando l’assessore per avere accettato l’invito al Parco dell’Etna, ha espresso fiducia nell’impegno della Regione per la “messa in sicurezza” del sistema dei Parchi con maggiori risorse, indispensabili in un momento di grande difficoltà. Don Paolo Buttiglieri giornalista, docente di comunicazione sociale, parlando dell’importanza della comunicazione bioetica a servizio dell’uomo e della pace, ha evidenziato la “necessità di una macroetica planetaria. Abbiamo responsabilità comuni di fronte alla crisi ecologica, dobbiamo impegnarci al massimo nell’essere custodi della natura e della vita”. Emanuele Feltri, giovane agricoltore “per scelta, per amore della terra, non per tradizione familiare”, come ha tenuto a sottolineare, ha reso la sua testimonianza densa di passione e impegno civile sulla nascita nella Valle del Simeto, luogo ricco di biodiversità, della comunità Terre Forti, con la sua “piccola ricetta di difesa del territorio basata sul ritorno in campagna per riscoprire l’amore per l’agricoltura, ricucendo lo strappo culturale con la tradizione siciliana”, con il suo impegno contro il degrado e l’abbandono messo a dura prova dalle minacce della mafia rurale, culminate con una pesantissima intimidazione. “E’ fondamentale che le istituzioni, innanzitutto la Regione, sostengano e accompagnino il nostro progetto e i nostri sforzi”, ha aggiunto Feltri, rivolgendosi all’assessore Sgarlata. Carmela Leo, direttore dell’Istituto Penitenziario Minorile di Acireale, ha raccontato al folto pubblico l’esperienza di rieducazione di alcuni giovani ospiti dell’Istituto nella sede del Parco dell’Etna, a seguito dalla convenzione stipulata con l’ente: “Posso dire che i ragazzi hanno imparato tanto, hanno trovato nel personale del Parco considerazione, affetto e sostegno, spero e credo che abbiano acquisito competenze professionali importanti per il loro futuro. L’ambiente del Parco e la ricchezza del suo patrimonio naturale sono il contesto ideale per un progetto di recupero sociale dei giovani detenuti”. Brevi e toccanti le testimonianze di due giovani detenuti, uno dei quali ha già fatto esperienza al Parco, mentre l’altro ha espresso il desiderio di farla. Nell’ultimo intervento Vito Pirrone, presidente regionale dell’ANF Associazione Nazionale Forense, ha ricordato che per troppo tempo i reati ambientali sono stati sottovalutati: “Il fatturato delle ecomafie, secondo gli ultimi dati, ammonta a 16 miliardi di euro. Bisogna liberare gli spazi di cui si sono appropriate le mafie per farli diventare spazi di legalità. L’ambiente può e deve servire al recupero di valori etici e ad aiutare il percorso rieducativo dei giovani reclusi”. Ha portato i saluti il sindaco di Nicolosi Nino Borzì, chiedendo all’assessore Sgarlata un maggiore sostegno all’azione del Parco dell’Etna. Presenti anche esponenti delle amministrazioni di Belpasso (l’assessore alla cultura Barbara Laudani) e Maletto (il vicesindaco Maria Ausilia Calì e l’assessore all’ambiente Antonino Putrino). Grande successo, infine, per la postazione di Poste Italiane con il francobollo sul Parco dell’Etna emesso ieri. Sono andati esauriti gli oltre mille esemplari messi in vendita e tantissimi annulli con il giorno di emissione.

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Etna e UNESCO
Nicolosi, 21 giugno 2013
L'UNESCO ha iscritto l'Etna nella World Heritage List: l'Etna è un sito naturale del Patrimonio dell'Umanità. Leggi tutto
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