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lunedì 18 novembre 2013 Affollatissima conferenza delll’oncologo Franco Berrino al Parco dell’Etna

“Il nostro modo di mangiare è fondamentale per proteggerci dal cancro: il 40 per cento dei tumori e l’80 per cento dei casi di diabete e malattie cardiovascolari si può prevenire con l’alimentazione e lo stile di vita. E’ altrettanto fondamentale, per prevenire il cancro, seguire una serie di istruzioni nutrizionali, le raccomandazioni inserite nel report 2007 del WCRF (Fondo mondiale per la ricerca sul cancro): mantenersi snelli per tutta la vita; effettuare esercizio fisico giornalmente; non consumare cibi ad alta densità calorica e bevande zuccherate; mangiare cibi in prevalenza di origine vegetale, come cereali non raffinati, legumi, verdura e frutta; limitare nell’alimentazione le carni rosse e quelle conservate; limitare molto le bevande alcoliche; limitare il consumo di sale e cibi conservati; assumere i nutrienti necessari di cibi, non di integratori; allattare i figli. Le stesse regole valgono per le persone che hanno già avuto tumori”. Sono suggerimenti e parole del professore Franco Berrino, oncologo di fama internazionale, promotore e responsabile del "Progetto Diana" per la prevenzione alimentare del tumore al seno, coordinatore del progetto Eurocare sulla sopravvivenza dei malati di tumore in Europa, già direttore del Dipartimento di medicina preventiva e predittiva dell'Istituto Nazionale dei Tumori, pronunciate nel corso della lunga, brillantissima conferenza svolta nella sede del Parco dell’Etna, l’ex Monastero Benedettino di San Nicolò La Rena a Nicolosi, per l’occasione gremita da un foltissimo pubblico interessato alla tematica dell’incontro. La conferenza dell’illustre oncologo è stata introdotta dai saluti della presidente del Parco dell’Etna Marisa Mazzaglia, che ha sottolineato la particolare vocazione del territorio per l’agricoltura e l’impegno dell’Ente nel sostenere tutte le iniziative significative in termini di sostenibilità ambientale, tra le quali hanno certamente grande valore quelle rivolte ad una sana e corretta alimentazione. Sono intervenuti anche Alessio Mancin, della Libera Scuola di Agricoltura Sinergica, che ha descritto l’esperienza della “Cascina Rosa”, l’orto creato dal prof. Berrino presso l’Istituto Tumori di Milano per attingere verdure e legumi da utilizzare nei protocolli terapeutici; il produttore Quintilio Menicocci, che sta attuando l’esperienza dell’agricoltura sinergica nell’azienda agricola Bonaccorsi di Nicolosi,; il dirigente agronomo del Parco Rosa Spampinato, che ha illustrato l’esercizio agricolo nel contesto naturale di un’area protetta, dove vanno salvaguardate la fertilità del suolo e la biodiversità; il componente del comitato esecutivo del Parco Salvuccio Furnari, che ha sottolineato le scelte di sempre più grande apertura dell’ente su tematiche di interesse pubblico, come quella della sana alimentazione. Ma la “star” della serata è stata ovviamente Franco Berrino, che ha illustrato gli inequivocabili dati sul legame perverso tra cattiva alimentazione – consumo smodato di proteine e zuccheri – e insorgenza di tumori e altre gravi malattie (diabete, glaucoma, cataratta, steatosi epatica, perfino Alzhaimer) che emergono dal progetto EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition), portato avanti in 10 Paesi europei, per un totale di 23 centri di ricerca, partito nel 1993 con l'obiettivo di approfondire le conoscenze scientifiche sul ruolo dei fattori nutrizionali nello sviluppo dei tumori, con il coinvolgimento di oltre 520.000 donne e uomini di età compresa tra 39 e 69 anni. “Siamo i figli dei sopravvissuti delle carestie. Nel mondo ci sono oggi un miliardo di obesi e un miliardo di affamati per lo stesso motivo, lo spreco delle risorse alimentari e gli accordi terribili con i Paesi del terzo mondo, ai quali non permettiamo di sfamarsi con le loro terre”, ha spiegato l’oncologo, dimostrando con una serie di dati come l’attuazione della Dieta Mediterranea ha funzione preventiva, ma anche terapeutica per molte malattie. E, rispondendo ad alcune delle numerose domande rivoltegli da un uditorio apparso affascinato, quasi incantato, Berrino ha aggiunto: “I microbi fanno bene alla salute, il sistema immunitario deve essere stimolato dalla presenza dei microbi. La salute dell’uomo è come la salute della terra. Perché il terreno sia salubre, deve essere vivo; se lo diserbiamo e ariamo troppo, il terreno si impoverisce. Il nostro terreno è l’intestino, che per essere salubre deve avere i microbi. E’ sbagliato lo sviluppo esagerato della cultura dell’igiene che viene portato avanti, i microbi sono necessari, soprattutto nei bambini, per rafforzare i sistemi immunitari. I farmaci? Servono certamente quelli salvavita, ma il 90 per cento credo siano inutili”. E ha concluso: “Se la gente avesse accesso ai prodotti agricoli naturali come una volta, ne avrebbe un grosso vantaggio in termini di salute. Eravamo abituati a altri cibi, più naturali; negli ultimi 50, sessant’anni tutto è cambiato. Conta la varietà dei prodotti vegetali che consumiamo, più che la quantità. Dunque, se mi chiedete un messaggio, quello che posso dire a tutti è: se e quando andate al supermercato, scegliete e valorizzate i cibi naturali, non quelli trasformati !”.

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Etna e UNESCO
Nicolosi, 21 giugno 2013
L'UNESCO ha iscritto l'Etna nella World Heritage List: l'Etna è un sito naturale del Patrimonio dell'Umanità. Leggi tutto
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