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lunedì 30 settembre 2013 In arrivo dall’Assessorato alle Risorse Agricole contributi per la riqualificazione dei vigneti nelle aree “vocate”.

Arrivano dall’Assessorato Regionale alle Risorse Agricole e Alimentari le prime, concrete risposte alle istanze dei produttori del territorio del Parco dell’Etna, emerse in occasione dell’attivazione, ai primi di luglio, del tavolo tematico per l’agricoltura del Forum, l’organismo rappresentativo del territorio creato per svolgere attività di confronto, scambio di esperienze e proposte in tutte le politiche ed azioni del Parco dell’Etna. Tra le misure contenute nei bandi di prossima pubblicazione, preannunciate dall’Assessore regionale Dario Cartabellotta, ci saranno anche contributi più elevati (24.000 euro a ettaro per i vigneti su terrazzamento, rispetto ai 15.000 per le situazioni normali) per la ristrutturazione dei vigneti e la riqualificazione del paesaggio viticolo con interventi a impatto ambientale ridotto nelle aree più “vocate”, tra quali la zona dell’Etna, insieme a quella di Pantelleria, delle Isole Eolie, del Cerasuolo di Vittoria. Il sostegno e la corresponsione di aiuti economici, a superficie e/o pianta, ai produttori impegnati a coltivare e mantenere in azienda le “cultivar” autoctone siciliane, insieme a quello per il mantenimento delle infrastrutture ambientali presenti (terrazzamenti, viabilità a fondo naturale, tirrette di petrame, ecc), erano tra le specifiche proposte avanzate dal Parco e dalle SOAT (Sezione Operative dell’Assessorato) del Distretto Etna a conclusione del Forum dell’Agricoltura. Da qui la soddisfazione della presidente del Parco Marisa Mazzaglia: “Ringraziamo l’Assessore Cartabellotta per questo forte segnale di attenzione e di sostegno ai produttori del settore viticolo dell’area protetta, per questa importante forma di incentivazione alla tutela del paesaggio e alla crescita dell’enoturismo. Il Parco dell’Etna ha una vocazione naturale per l’agricoltura, un’attività da sempre fondamentale per le genti etnee. Dobbiamo lavorare a fondo per farla tornare ad essere strumento di sviluppo ed opportunità economica per il territorio e per i produttori, cercando tutte le strade necessarie per attivare risorse e forme di incentivazione. Auspichiamo che analoghe misure di incentivazione nei prossimi bandi possano essere estese ai frutteti, noccioleti e uliveti etnei”. In occasione del Forum per l’agricoltura, sono state evidenziate alcune esigenze fondamentali: la necessità di puntare con forza e con la regia del Parco sulla qualificazione della produzione tipica dell’area protetta fino a portarla sulla tavola del consumatore finale; la semplificazione burocratica; attenzione al paesaggio rurale e alle antiche tradizioni agricole del territorio, senza intaccare l’economia aziendale produttiva; nuovo impulso e rilancio dell’agricoltura biologica; sostegno anche ai piccoli produttori.

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Etna e UNESCO
Nicolosi, 21 giugno 2013
L'UNESCO ha iscritto l'Etna nella World Heritage List: l'Etna è un sito naturale del Patrimonio dell'Umanità. Leggi tutto
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