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martedì 25 novembre 2014 Verso il Biodistretto del Parco, intesa con AIAB Sicilia

Lo sviluppo, la realizzazione e gestione del “Biodistretto del Parco dell’Etna”, come strumento per la valorizzazione delle imprese e dei territori interessati dalla produzione con metodo biologico del Parco, è l’obiettivo del protocollo d’intesa stipulato fra Ente Parco e AIAB (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica) Sicilia e sottoscritto dalla presidente Marisa Mazzaglia e dal presidente regionale dell’AIAB Alfio Furnari. Presenti anche i dirigenti del Parco Alfio Caltabiano e Rosa Spampinato, che hanno lavorato alla stesura del protocollo. La firma del protocollo d’intesa costituisce lo sbocco istituzionale del persorso comune già avviato da qualche mese da Parco e AIAB Sicilia per la realizzazione di un sistema locale legato all’agricoltura biologica, che coinvolge imprese ed enti locali in un comune progetto, appunto il Bio-Distretto Etna con l’intento di promuovere uno sviluppo fondato sul modello biologico. “Riteniamo che lo sviluppo economico e turistico del comprensorio del Parco possa essere raggiunto anche attraverso la promozione dei prodotti biologici e tipici, insieme alla valorizzazione delle caratteristiche ambientali del loro territorio d’origine, delle bio eccellenze e delle potenzialità vocazionali dell’area protetta”, sottolinea la presidente Mazzaglia. Va ricordato che, per lanciare e promuovere il Biodistretto e le sue finalità, il Parco dell’Etna ha organizzato con successo nei mesi scorsi nella sede di Nicolosi, in collaborazione con l’AIAB Sicilia, l’associazione ‘aferabio e le Fattorie Sociali, tre giornate di mercatino di prodotti biologici. Il protocollo d’intesa individua come prioritarie alcune linee preliminari di intervento: azioni di formazione, informazione ed assistenza tecnica a sostegno delle aziende che operano all’interno del Parco dell’Etna; realizzazione di esperienze pilota per la promozione della certificazione per i piccoli produttori; elaborazione del “Disciplinare per gli operatori biologici del Parco dell’Etna”, individuando elementi caratterizzanti che evidenzino la provenienza ed i pregi ambientali del territorio di produzione; azione di sensibilizzazione, nelle scuole elementari e medie del Parco, alla corretta alimentazione nella quale biologico e dieta mediterranea costituiscono gli elementi centrali; azioni pilota per la creazione e diffusione del “Menù del Parco”. Gli interventi di attuazione saranno definiti, concertati e condivisi da un apposito “tavolo di partenariato”, al quale insieme a Parco dell’Etna e AIAB Sicilia potranno partecipare, di volta in volta, enti e organismi la cui presenza sia giudicata utile al raggiungimento degli obiettivi prefissati.

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Etna e UNESCO
Nicolosi, 21 giugno 2013
L'UNESCO ha iscritto l'Etna nella World Heritage List: l'Etna è un sito naturale del Patrimonio dell'Umanità. Leggi tutto
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