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venerdì 17 ottobre 2014 L’assessore regionale del territorio e ambiente Piergiorgio Gerratana in visita al Parco

“Non c’è alcun dubbio che l’Etna, con il suo territorio, è l’anima della Sicilia, sia in fase di quiete, ma soprattutto quando si esprime con l’attività eruttiva. Le problematiche relative alla valorizzazione e alla fruizione vanno affrontate tenendo conto delle straordinarie peculiarità e delle caratteristiche del vulcano e in piena sinergia tra gli tutti gli attori del territorio, il Parco, il Corpo Forestale, i Comuni, le comunità locali. Nessuno va lasciato indietro in questo percorso, tutti sono portatori di punti di vista diversi che non possono essere tralasciati. Tra le procedure in esame all’Assessorato, va data precedenza agli strumenti di pianificazione, per dare risposte al territorio e per uno sviluppo armonioso”. Lo ha detto Piergiorgio Gerratana, assessore regionale del territorio e dell’ambiente, rispondendo alle numerose domande che gli sono state rivolte nel corso della nella sua breve, ma intensa visita di stamattina nella sede del Parco dell’Etna, l’ex Monastero Benedettino di San Nicolò La Rena a Nicolosi, a un mese esatto dal suo insediamento nella Giunta di Governo regionale. Ha detto ancora Gerratana: “L’assessorato vuole fare emergere il protagonismo e la piena partecipazione delle realtà locali: nessuno da Palermo o da Roma dovrà più decidere il destino delle comunità del territorio. Va in questa direzione il percorso legislativo di riordino del sistema delle aree protette, un processo condiviso in fase avanzata, che vogliamo portare a compimento in tempi brevi”. Dopo una visita alle strutture della sede del Parco e al campo collezioni della Banca del Germoplasma etneo, l’assessore Gerratana (accompagnato dal capo di gabinetto Carmelo Frittitta, dal dirigente generale del Corpo Forestale Sergio Gelardi, dal componente dell’ufficio di gabinetto del presidente della Regione Giuseppe Caudo) ha incontrato i vertici e il personale del Parco dell’Etna e un gruppo di sindaci e amministratori dei Comuni dell’area protetta. La presidente Marisa Mazzaglia, dopo avere ricordato il ruolo e l’azione determinante del Parco dell’Etna per la tutela del territorio, si è rivolta all’assessore: “Siamo grati dell’attenzione ancora una volta manifestata dal Governo regionale nei riguardi del Parco. Adesso è importante che l’assessorato chiuda con l’approvazione nel più breve tempo possibile la vicenda del Piano Territoriale, che si trascina ormai da un decennio e che impedisce la programmazione di azioni e iniziative determinanti per la crescita del territorio. Chiediamo, ce lo chiede la comunità del Parco, un ampio sostegno per la riattivazione dei punti base e della segnaletica per la fruizione e nella fondamentale battaglia contro i rifiuti e il degrado del territorio. Inoltre chiediamo al Governo il riconoscimento delle professionalità che operano nei Parchi siciliani, alle quali va definitivamente riconosciuto lo status di dipendenti regionali”. Il direttore reggente dell’ente Pietro Coniglio, ricordando l’attenzione delle Amministrazioni nei riguardi del Parco, ha sottolineato la necessità di maggiori risorse per la gestione. Tema ricorrente negli interventi dei sindaci presenti, insieme alla forte sollecitazione all’assessore Gerratana per l’approvazione del Piano Territoriale. Totò Mastroianni, sindaco di Santa Maria di Licodia e vicepresidente del Parco, ha proposto “di recuperare spazi e risorse per i Comuni senza creare danni al Parco, con il quale vanno programmate attività e iniziative per arricchire il territorio”. Il sindaco di Piedimonte Etneo Ignazio Puglisi ha sottolineato il ruolo di protagonista che sta svolgendo il Parco e ha ringraziato l’Assessore per la vicinanza dimostrata. Per Nino Borzì, sindaco di Nicolosi, “il Parco deve sempre più diventare uno strumento di crescita. In quest’ottica, la prima necessità è l’approvazione del Piano Territoriale, basilare anche per i piani particolareggiati dei Comuni”. E ancora, il sindaco di Maletto Salvatore Barbagiovanni, ha chiesto un forte intervento del Parco e dell’Assessorato “per trovare soluzioni ai problemi della viabilità, per curare il territorio e sostenere la splendida produzione tipica”. E infine l’assessore di Ragalna Salvatore Longo ha chiesto il sostegno dell’Assessorato e del Parco per “un’azione comune, che valorizzi le tradizioni, la storia e le produzioni del territorio, creando attrattive e opportunità per i giovani”. Presenti anche il consigliere Egidio Di Mauro del comune di Linguaglossa e il sindaco di San Pietro Clarenza Giuseppe Bandieramonte. In rappresentanza del personale del Parco, sono intervenuti i dirigenti Alfio Zappalà, che ha chiesto certezza di ruolo e di risorse per i dipendenti dell’Ente, regionali a tutti gli effetti, e per la gestione e Agata Puglisi, coordinatrice dello staff Unesco, che ha ricordato all’assessore Gerratana che “l’iscrizione dell’Etna nel Patrimonio mondiale dell’Umanità ha avuto ripercussioni a livello mondiale e che la Regione deve tenerne conto”, sostenendo il Parco dell’Etna per affrontare le criticità dei rifiuti, degli incendi, delle carenze nell’organico, evidenziate dall’Unesco.

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Etna e UNESCO
Nicolosi, 21 giugno 2013
L'UNESCO ha iscritto l'Etna nella World Heritage List: l'Etna è un sito naturale del Patrimonio dell'Umanità. Leggi tutto
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